Assegno Unico 2026: tra conferme e novità. La guida completa alla Circolare INPS n. 7
da "REDAZIONE EPAS" del 09/02/2026
Con la recente pubblicazione della Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026, l’INPS ha delineato il perimetro operativo dell’Assegno Unico e Universale (AUU) per l’anno in corso.
Il documento giunge come un tassello fondamentale per famiglie e operatori, confermando da un lato il consolidamento delle procedure di semplificazione e introducendo, dall’altro, significativi aggiornamenti economici e parametri ISEE inediti.
Continuità delle prestazioni e semplificazione amministrativa
In linea con il processo di digitalizzazione e semplificazione dei servizi, l’Istituto ribadisce che per il 2026 vige il principio della continuità d’ufficio. Le istanze già presentate negli anni precedenti e che risultano nello stato di "accolta" non necessitano di un nuovo invio telematico. La prestazione prosegue dunque senza soluzione di continuità, sollevando i beneficiari dall'onere di una nuova istruttoria.
Resta tuttavia essenziale monitorare la propria posizione: la presentazione di una nuova domanda è infatti obbligatoria qualora la precedente sia incorsa in provvedimenti di decadenza, revoca, rinuncia o rigetto.
Permane, inoltre, il dovere di segnalare tempestivamente tramite i canali istituzionali ogni variazione del nucleo familiare, quali nuove nascite o il raggiungimento della maggiore età dei figli, al fine di garantire la correttezza della liquidazione.
Il ruolo cruciale dell'ISEE e la scadenza del 30 giugno
L'ammontare dell'Assegno Unico è intrinsecamente legato alla capacità economica del nucleo. La Circolare specifica che, a partire dal mese di marzo 2026, in assenza di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida, l'importo della prestazione verrà automaticamente ricalcolato sulla base dei valori minimi di legge.Tuttavia, il legislatore garantisce una finestra temporale di tutela: se la DSU viene presentata entro il 30 giugno 2026, l'INPS procederà al recupero degli importi spettanti tramite il riconoscimento degli arretrati a partire dalla mensilità di marzo. Superato tale termine, l’adeguamento dell’importo decorrerà esclusivamente dal mese di presentazione dell’attestazione ISEE.
Rivalutazione degli importi: l'impatto del costo della vita
In attuazione delle disposizioni vigenti (D.Lgs. n. 230/2021), l'Istituto ha recepito l'adeguamento annuale degli importi e delle soglie ISEE. Per il 2026, i valori sono stati rideterminati applicando una variazione dell'indice dei prezzi al consumo pari al +1,4% rispetto all'anno precedente.
Questa rivalutazione garantisce che la misura mantenga il proprio potere d'acquisto a fronte dell'inflazione, aggiornando sia le quote base per figlio che le diverse maggiorazioni previste per i nuclei numerosi, le madri giovani o i figli con disabilità.
Di conseguenza, a decorrere dal 1° gennaio 2026:
L'esordio dell'ISEE per le Prestazioni Familiari e l'Inclusione
La novità di maggior rilievo strutturale è l'introduzione del nuovo indicatore ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, istituito dalla Legge di Bilancio 2026.
L'applicazione di questo nuovo parametro seguirà un calendario specifico:
Si raccomanda pertanto ai beneficiari di procedere quanto prima con il rinnovo della DSU, verificando con il proprio consulente o tramite i servizi telematici la corretta attestazione del nuovo indicatore per non incorrere in penalizzazioni economiche nella seconda metà del trimestre.