Fondo Espero: le nuove direttive INPS su adesione e silenzio-assenso
da "REDAZIONE EPAS" del 13/02/2026
Nuove regole per la previdenza complementare nel comparto istruzione: il silenzio-assenso diventa operativo per i neoassunti. L'INPS fornisce le istruzioni tecniche per la gestione dei flussi contributivi e chiarisce gli obblighi informativi a carico dei datori di lavoro per garantire la consapevolezza dell'adesione.
Con la pubblicazione del Messaggio n. 516 del 12 febbraio 2026, l’INPS definisce le linee guida per la gestione delle adesioni al Fondo Espero, il Fondo Nazionale Pensione Complementare per i lavoratori della Scuola. Il documento recepisce l’Accordo sottoscritto tra ARAN e Organizzazioni Sindacali, volto a potenziare la previdenza complementare nel comparto attraverso meccanismi di adesione automatica, pur garantendo la libertà di scelta e il diritto al recesso del lavoratore.
Il meccanismo del silenzio-assenso: ambito soggettivo
La principale innovazione riguarda le modalità di espressione della volontà di adesione: accanto alla tradizionale manifestazione esplicita, viene introdotta la fattispecie del silenzio-assenso, applicabile esclusivamente al personale dipendente assunto a partire dal 1° gennaio 2019.
L’iter procedurale prevede obblighi informativi stringenti a carico delle Amministrazioni:
In caso di adesione automatica, le risorse vengono destinate al comparto d’investimento "garantito", ferma restando la facoltà per l’iscritto di esercitare il diritto di recesso entro trenta giorni dalla comunicazione dell'avvenuta adesione.
Istruzioni operative per i datori di lavoro (Uniemens ListaPosPA)
Il Messaggio INPS si sofferma con particolare attenzione sulla corretta trasmissione dei dati economici e giuridici attraverso il flusso Uniemens ListaPosPA, necessaria per attivare le posizioni previdenziali individuali presso l’Istituto.
I datori di lavoro sono tenuti a seguire i seguenti parametri di compilazione per le adesioni via silenzio-assenso:
Per i dipendenti già in servizio al 16 novembre 2023 (assunti post-2019), il computo dei nove mesi decorre invece dalla data certa di presa visione dell'informativa fornita dall'Amministrazione.
Esclusioni e regimi previgenti
L'Istituto chiarisce che le nuove regole non si applicano indistintamente a tutta la platea del comparto scuola. Restano esclusi dall'ambito di applicazione del silenzio-assenso:
Conclusioni e prospettive
La riforma punta a incrementare la platea degli aderenti alla previdenza complementare nel settore pubblico e semplifica l'accesso attraverso la digitalizzazione dei flussi comunicativi tra Amministrazioni, INPS e Fondo Espero.
Restano, invece, invariate le modalità di comunicazione per i lavoratori che optano per l’adesione mediante manifestazione esplicita di volontà, per i quali si confermano le procedure amministrative già in uso.