Riforma della Disabilità: l'evoluzione del sistema di assistenza dal 1° marzo
da "REDAZIONE EPAS" del 24/02/2026
Il panorama dell’assistenza in Italia attraversa una trasformazione profonda che supera il concetto di semplice aggiornamento burocratico. Con la recente pubblicazione dei messaggi n. 637 e 639/2026, l’Inps ha tracciato la rotta definitiva per l’estensione della Riforma della Disabilità, un percorso iniziato con il D.Lgs n. 62/2024 e perfezionato dal Decreto PNRR.
Questa evoluzione normativa intende digitalizzare le procedure e nasce dall'ambizione sociale di rimettere la persona, con i suoi bisogni e le sue aspirazioni, al centro del procedimento, affinché si oltrepassi la vecchia visione focalizzata esclusivamente sulla patologia medica.
L'estensione del progetto e le province coinvolte nella sperimentazione
In questo solco di rinnovamento, il prossimo 1° marzo 2026 rappresenterà uno spartiacque fondamentale, dato che la sperimentazione delle nuove modalità di accertamento coinvolgerà quaranta province distribuite in modo capillare su tutto il territorio nazionale.
Nello specifico, il nuovo sistema interesserà i cittadini residenti a Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia e Verona.
Tale passaggio si inserisce in una strategia graduale che prepara il terreno per l'entrata a regime della riforma in tutta Italia, prevista ufficialmente per il 1° gennaio 2027.
La semplificazione dell'iter burocratico attraverso l'accertatore unico
L'istituzione dell'Inps come accertatore unico rappresenta probabilmente la novità più rilevante per il cittadino, trattandosi di una semplificazione attesa da anni che elimina il complesso labirinto di passaggi tra diverse commissioni mediche per unificare l'intero iter sotto un unico tetto amministrativo.
Il nuovo procedimento poggia su due pilastri documentali progettati per dialogare tra loro in modo fluido, a partire dal Certificato Medico Introduttivo che dà ufficialmente il via alla pratica e tutela economicamente il richiedente fissando la decorrenza dei benefici dal mese successivo all'invio.
A questo si affianca il Certificato di Accertamento, il quale costituisce un documento unico che attesta l'invalidità, la cecità, la sordità e le necessità di sostegno scolastico, permettendo così alle famiglie di disporre di un titolo complessivo senza dover più collezionare molteplici verbali.
La garanzia di tempi certi e la tutela delle categorie fragili
L'introduzione di tempi certi e stringenti per la valutazione rende ancora più tangibile il miglioramento della qualità della vita, poiché l'Inps si impegna a fornire risposte entro soli 15 giorni per le patologie oncologiche, così da assicurare un supporto tempestivo nelle fasi più delicate. Allo stesso modo, il termine è fissato a 30 giorni per i minori al fine di proteggere il loro diritto alla continuità educativa, mentre per tutti gli altri casi il limite massimo di 90 giorni mette finalmente fine a quelle attese incerte che spesso hanno appesantito il vissuto quotidiano delle persone con disabilità.
Adempimenti necessari e scadenze per la transizione al nuovo sistema
Il passaggio verso questo sistema più snello richiede una particolare attenzione alle scadenze immediate per evitare ogni possibile disguido procedurale, motivo per cui chi risiede nelle province coinvolte deve assicurarsi che i certificati medici ottenuti con il vecchio metodo entro il 28 febbraio siano completati con l'invio della domanda telematica entro la medesima data.
Dal 1° marzo il vecchio portale lascerà spazio esclusivamente alle nuove procedure della riforma, uno sforzo organizzativo che non solo velocizza le pratiche, ma promuove una valutazione capace di riconoscere la disabilità come una condizione che richiede un progetto di vita su misura, dignitoso e pienamente integrato nella società.