Sicurezza sul lavoro: la guida definitiva alla Legge 198/2025 e alle nuove regole RLS
da "REDAZIONE EPAS" del 24/02/2026
Il sistema italiano di tutela della salute nei luoghi di lavoro vive una fase di profonda rigenerazione grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 29 dicembre 2025, n. 198, la quale ha sancito la conversione definitiva del Decreto Legge 159/2025.
Questo passaggio legislativo ha permesso di stabilizzare un pacchetto di misure urgenti nate per armonizzare l'assetto della prevenzione, con l'introduzione di novità sostanziali che coinvolgono imprese di ogni dimensione e settore. Il provvedimento non si limita a inasprire il regime sanzionatorio, ma delinea una strategia organica volta a premiare la virtuosità dei datori di lavoro attraverso l'uso sapiente della digitalizzazione, garantendo una trasparenza assoluta lungo tutta la filiera produttiva e mettendo fine a storiche lacune normative.
La riforma dell'RLS: obbligo di aggiornamento per tutti
La novità di maggior rilievo, introdotta attraverso l'integrazione tra la nuova legge e l'Accordo Stato-Regioni, riguarda l'estensione dell'obbligo di aggiornamento periodico per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), un adempimento che ora coinvolge la totalità del tessuto produttivo nazionale.
A differenza del passato, dove le realtà con meno di 15 dipendenti godevano di una disciplina meno stringente, l'attuale quadro normativo stabilisce parametri precisi basati sulla dimensione dell'organico e sul livello di rischio.
Nello specifico, le aziende con oltre 50 dipendenti devono garantire 8 ore annue di aggiornamento, mentre per quelle che occupano tra 15 e 50 lavoratori il monte ore è fissato a 4 ore annue.
Per le imprese sotto la soglia dei 15 dipendenti, la durata della formazione viene definita dalla contrattazione collettiva nazionale, la quale deve comunque assicurare competenze aggiornate e coerenti con l'evoluzione dei rischi specifici.
E-learning e innovazione nella gestione del personale
Un secondo pilastro della riforma riguarda l'evoluzione delle modalità didattiche, poiché il legislatore ha rimosso i vecchi vincoli che rendevano l'impiego della formazione a distanza un'eccezione subordinata ad accordi specifici. Nel 2026, la formazione in modalità e-learning per l'RLS è da considerarsi pienamente valida in assenza di un divieto esplicito all'interno del CCNL applicato, a patto che le piattaforme utilizzate garantiscano la tracciabilità e l'assistenza didattica necessarie. Questa flessibilità si sposa con l'adozione di dispositivi di protezione individuale (DPI) altamente performanti, i quali permettono alle imprese di accedere a premialità e sconti sulle tariffe INAIL, trasformando l'investimento in sicurezza in una leva di efficienza economica e gestionale per tutto il personale.
Monitoraggio digitale e il nuovo badge di cantiere
La trasparenza del sistema è garantita dall'interoperabilità dei dati, poiché ogni competenza acquisita tramite la formazione viene ora registrata nel fascicolo elettronico del lavoratore e all'interno della piattaforma SIISL. Parallelamente, per contrastare il lavoro irregolare e le violazioni negli appalti, è stato istituito il badge di cantiere, una tessera dotata di codice univoco anticontraffazione che consente il riconoscimento immediato dei dipendenti e dei loro titoli abilitativi.
Tale sistema di monitoraggio costante permette all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, potenziato dall'assunzione di trecento nuovi ispettori, di orientare la propria attività di vigilanza in modo prioritario verso le situazioni di subappalto o le realtà che hanno riportato condanne definitive negli ultimi anni.
Prevenzione sostanziale e sostegno alle famiglie
Al fine di costruire una cultura della sicurezza che sia realmente proattiva, la legge introduce l'obbligo di tracciare i cosiddetti mancati infortuni, promuovendo l'analisi dei quasi-incidenti come metodo fondamentale per prevenire eventi tragici.
Questo impegno verso una prevenzione globale si riflette anche nelle misure di solidarietà, come l'erogazione di borse di studio esenti da tasse per i figli delle vittime di infortuni sul lavoro e l'estensione della tutela assicurativa INAIL agli studenti impegnati nei percorsi scuola-lavoro. In definitiva, la nuova architettura normativa intende costruire un ambiente professionale dove la salute sia un valore condiviso e tracciabile, supportato da risorse economiche certe e da una vigilanza tecnica sempre più specializzata e capillare.