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Pagamento delle prestazioni all’estero. Precisazioni dell’INPS sull’accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2026

da "REDAZIONE EPAS" del 17/03/2026

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Come noto, l’INPS ha già fornito le istruzioni operative sulle attività di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero per l’anno 2026. In particolare, la verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero è svolta come di consueto da Citibank N.A. nell’ambito del servizio di pagamento delle pensioni fuori dal territorio nazionale. L’obiettivo prioritario della campagna è quello di ridurre il rischio di indebite percezioni e prevenire criticità nei recuperi di somme erogate dopo il decesso del beneficiario.

La prima fase, riferita all’anno 2026, che si svolgerà da marzo a luglio 2026, e riguarderà i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

A tal fine, Citibank N.A. ha già provveduto alla spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita a partire dal 20 marzo 2026 e i pensionati interessati dovranno far pervenire le attestazioni entro il 18 luglio 2026. Nel caso in cui la predetta documentazione non venga prodotta nelle scadenze previste, il pagamento della rata di agosto 2026, laddove possibile, avverrà in contanti presso le Agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2026, il pagamento delle pensioni sarà invece sospeso a partire dalla rata di settembre 2026.

Si ricorda che le lettere esplicative e i moduli di attestazione sono personalizzati in riferimento a ciascun pensionato interessato e, per tale motivo, non sarà consentito l’utilizzo di altra modulistica al di fuori di quella ufficialmente inviata. Qualora il modulo fosse non pervenuto o smarrito, sarà necessario contattare direttamente il Servizio di assistenza della Banca, che dovrà provvedere a inviare un nuovo modulo personalizzato. Restano esclusi i pensionati: i cui dati sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall'Istituto con enti previdenziali di altri Stati; che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica; le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

Come di consueto, i moduli standard e alternativi di attestazione dell’esistenza in vita, una volta compilati dai pensionati e controfirmati da un testimone accettabile unitamente alla documentazione di supporto, dovranno essere inviati alla casella postale “PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom”, entro il termine sopraindicato. Inoltre, potranno essere spediti al suddetto indirizzo anche eventuali certificazioni di esistenza in vita emesse da Enti pubblici locali, a condizione che le medesime costituiscano valida attestazione dell’esistenza in vita ai sensi della legge del Paese di residenza del pensionato. In tali casi, per facilitare la gestione delle procedure di validazione dell’attestazione, sarà necessario che le certificazioni rilasciate da Autorità locali siano inviate a Citibank unitamente al modulo di attestazione dell’esistenza in vita predisposto dalla stessa Citibank compilato dal pensionato. L’INPS ricorda che anche gli operatori di Patronato abilitati da Citibank al “Portale Agenti” possono generare autonomamente il modulo standard e quello alternativo per la prova di esistenza in vita e caricare direttamente sul sistema informatico di Citibank le copie in formato elettronico dei moduli debitamente completati e sottoscritti dai soggetti interessati assieme all’eventuale documentazione di supporto, ove richiesto.

Infine, si rende noto che l’Istituto ha recentemente fornito le indicazioni specifiche su alcuni cambiamenti intervenuti nel processo di acquisizione da parte di Citibank delle informazioni riguardanti gli indirizzi dei beneficiari di pensione pagata all’estero e nella gestione negli archivi informatici dell’Istituto delle informazioni riguardanti il formato/standard degli indirizzi dei pensionati residenti in Canada e Australia.

Sull’argomento in esame, Citibank ha comunicato che nei prossimi giorni sarà introdotto un cambiamento del protocollo operativo esistente riguardante i cambi di indirizzo avviati dai diretti interessati e/o dai Patronati tramite corrispondenza telefonica o elettronica (e-mail) per i pensionati che riscuotono la pensione a mezzo di accredito in conto corrente. Infatti, attualmente, tali richieste vengono elaborate ed eseguite successivamente all’avvenuta verifica dell'identità del richiedente attraverso una serie di domande di sicurezza prescritte. Tuttavia, per effetto di un recente aggiornamento del quadro di politiche interne della Banca, che ora classifica rigorosamente qualsiasi modifica dei dati demografici del cliente come una transazione ad alto rischio, i suddetti cambi di indirizzo di pensionati che riscuotono con accredito in conto sono soggetti a un requisito obbligatorio di autenticazione a più fattori della parte richiedente. Poiché l’utilizzo di metodi avanzati, come le password monouso (OTP) o l'autenticazione con firma verificata, potrebbero essere difficilmente praticabili, per garantire la piena conformità con i protocolli di sicurezza rafforzati e per mitigare completamente i rischi identificati, la Banca ha allineato il processo di cambio indirizzo, per i pensionati che ricevono l'accredito in conto, alla procedura di modifica di indirizzo già utilizzata per i pensionati che ricevono la pensione agli sportelli Western Union o, in casi residuali, mediante un assegno. Dunque, la richiesta di variazione dell’indirizzo dovrà essere supportata da documenti attestanti (quali le bollette per utenze domestiche o anche gli estratti conto bancari), purché da essi sia rilevabile il nuovo indirizzo del pensionato. Pertanto, si rammenta di verificare la correttezza dei dati indicati e delle procedure utilizzate, considerato che detto controllo garantisce la regolarità sia dei pagamenti correnti che di somme una tantum, eseguiti a favore di beneficiari.