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Lavori particolarmente faticosi e pesanti: domande entro il 1° maggio 2026

da "REDAZIONE EPAS" del 07/04/2026

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L’Istituto ha recentemente fornito le disposizioni aggiornate per la presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti con riferimento ai soggetti che perfezioneranno i requisiti nell’anno 2027.

Come di consueto, la scadenza per l’invio delle suddette istanze è fissata alla data del 1° maggio 2026.

Eventuali domande presentate successivamente potranno essere comunque accolte, ma con l’applicazione di uno slittamento della decorrenza della pensione da 1 a 3 mesi.

Chi può inviare la richiesta?

Le domande di certificazione del diritto per l’accesso a tale tipologia di pensionamento anticipato con requisiti agevolati, può essere presentata dalle seguenti categorie di lavoratori:

  1. lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti
  2. notturni a turni e/o per l’intero anno;
  3. addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  4. conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Per mansioni usuranti si intendono:

  • lavori in galleria, cava o miniera, mansioni svolte in sotterraneo;
  • lavori nelle cave, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • lavori nelle gallerie, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature, mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti a operazioni di colata manuale;
  • lavorazione del vetro cavo, mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • lavori espletati in spazi ristretti e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
  • lavori di asportazione dell’amianto.

 

Tali mansioni devono essere state svolte per almeno 6 anni negli ultimi 7, oppure per metà dell’arco complessivo della vita lavorativa.

Il Sistema delle Quote

I lavoratori addetti alle mansioni faticose e pesanti, accedo al pensionamento con il sistema delle “Quote”, devono cioè raggiungere la quota totale stabilita dalla legge e data dalla somma tra i 35 anni di contributi richiesti e l’età anagrafica necessaria, che varia in base alla categoria del lavoratore interessato.

 

Per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, o addetti alla cosiddetta “linea catena”, o conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, o notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno o per lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all'intero anno lavorativo:

  • dipendenti: quota 97,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

Per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:

  • dipendenti: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

Per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:

  • dipendenti: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 100,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

 

In merito si precisa che i suddetti requisiti non sono stati interessati dagli incrementi per gli adeguamenti alla speranza di vita stabiliti dalla legge di bilancio 2026, per gli anni 2027 e 2028.

Inoltre, la domanda in argomento può essere presentata anche dai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti e che raggiungono il diritto alla pensione con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, secondo le regole previste per dette gestioni speciali.

 

Esito della Domanda e Accesso a Pensione

In caso di accoglimento della domanda di accesso al beneficio, l’INPS comunica all’interessato la prima decorrenza utile della pensione. Pertanto, per accedere al trattamento pensionistico è poi necessario presentare la domanda di pensione sul portale dell’Istituto, il cui accoglimento sarà comunque subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge (ad esempio, la cessazione del rapporto di lavoro dipendente).