ISCRO 2026: nuove domande fino al 31 ottobre 2026
da "REDAZIONE EPAS" del 23/06/2026
L’ISCRO è l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa che è stata istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 386-400, l. 178/2020), per poi divenire misura strutturale riconosciuta a regime, a partire dal 1° gennaio 2024, con la legge di bilancio 2024 (art. 1, commi 142-155, l. 213/2023).
Si tratta di una misura di sostegno per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata che esercitano attività di lavoro autonomo come professione abituale e che, nell’anno precedente alla richiesta, abbiano subito delle perdite reddituali pari almeno al 70% della media dei redditi risultanti nei due anni a ritroso, producendo un reddito comunque non superiore a 12 mila euro. Esempio: se la domanda è presentata nel 2026, il reddito da considerare è quello risultante dalla dichiarazione dei redditi del 2025 (anno di riferimento) che deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo degli anni 2023 e 2024 (due anni precedenti all’anno di riferimento).
Ebbene l’INPS ha recentemente comunicato che è nuovamente operativo il canale telematico per l’invio delle istanze 2026 e che l’inoltro delle domande sarà possibile fino alla data del 31 ottobre 2026.
Tuttavia, potranno presentare la richiesta solo coloro che non hanno beneficiato della suddetta indennità per gli anni 2024 e/o 2025, in quanto, come previsto per legge, l’ISCRO non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di fruizione della stessa.
Inoltre, l’interessato che intende accedere a tale prestazione dovrà possedere tutti gli ulteriori requisiti di seguito elencati:
In fase di presentazione della domanda sarà altresì necessario autocertificare i redditi prodotti per ogni anno di interesse, se tale dato non dovesse risultare già a disposizione dell’Istituto.
Importo ed erogazione
L’indennità viene erogata per sei mesi, a partire dal giorno successivo alla data di invio della domanda e, come specificato inizialmente, non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione della stessa.
L’importo dell’ISCRO è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo (non verrà considerato il reddito da lavoro dipendente; parasubordinato; da partecipazione a impresa) dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all'anno precedente alla presentazione della domanda. Esempio: se il reddito dichiarato per gli anni 2023 e 2024 è pari rispettivamente a 6mila euro e a 5mila euro, si deve:
In ogni caso l’ammontare dell’indennità mensile non dovrà essere inferiore a 250 euro, e non potrà comunque superare gli 800 euro.
L’accesso alla misura dell’ISCRO prevede che i beneficiari partecipino a dei percorsi di aggiornamento professionale. L’INPS, dopo l’inoltro della domanda, trasmette i dati ai Centri per l'Impiego e al portale SIISL per la gestione delle politiche attive.
Decadenza
La legge 213/2023 stabilisce che il beneficiario decade dal diritto all’indennità per:
Rivolgiti al patronato EPAS
Rivolgendosi alle sedi EPAS sarà possibile usufruire del supporto degli operatori per la verifica del possesso dei requisiti richiesti e per l’inoltro della domanda di ISCRO.