Blog

indietro

Trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia: istanza semplificata per i benefici per le lavoratrici madri nel sistema contributivo

da "REDAZIONE EPAS" del 03/11/2026

img

L’INPS, con recente messaggio pubblicato sul sito istituzionale, ha provveduto al rilascio della nuova procedura semplificata per richiedere i benefici previdenziali riconosciuti alle lavoratrici madri titolari di Assegno ordinario di invalidità (AOI), liquidato con il sistema contributivo e prossimo alla trasformazione in pensione di vecchiaia. Le nuove istruzioni completano quanto già precisato dall’Istituto con il Messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026.

Il quadro normativo: le agevolazioni per le lavoratrici madri

La normativa previdenziale riconosce alle lavoratrici madri che accedono alla pensione di vecchiaia attraverso il sistema contributivo specifiche agevolazioni, finalizzate a valorizzare il lavoro di cura e la maternità nel percorso lavorativo. Il riferimento normativo è rappresentato dall’articolo 1, comma 40, lettera c), della Legge 8 agosto 1995, n. 335, che prevede due possibilità alternative:

  • L'anticipo dell'età pensionabile: viene riconosciuta una riduzione del requisito anagrafico di quattro mesi per ogni figlio, fino a un massimo di sedici mesi in presenza di quattro o più figli.
  • La maggiorazione del coefficiente di trasformazione: in alternativa all'anticipo dell'età pensionabile, la lavoratrice può beneficiare di un coefficiente di trasformazione maggiorato ai fini del calcolo della pensione. La maggiorazione è pari a un anno in presenza di uno o due figli e a due anni in presenza di tre o più figli.

Si tratta di benefici particolarmente importanti per le lavoratrici che rientrano interamente nel sistema contributivo, poiché possono incidere sia sul momento di accesso alla pensione sia sulla determinazione dell'importo del trattamento pensionistico. Pertanto, le indicazioni INPS riguardano una platea ben individuata: ossia le lavoratrici madri titolari di Assegno ordinario di invalidità liquidato con il sistema contributivo e prossime alla trasformazione del trattamento in pensione di vecchiaia.

Non si tratta, quindi, di una procedura generalizzata per tutte le titolari di AOI, ma di una specifica possibilità riconosciuta alle lavoratrici che rientrano nel sistema contributivo e possiedono i requisiti per accedere alle agevolazioni previste dalla Legge n. 335/1995. 

I chiarimenti dell’INPS sulla trasformazione dell'AOI

Con precedente messaggio, la Direzione Centrale Pensioni dell'INPS ha fornito importanti chiarimenti in merito alla possibilità di riconoscere i benefici previsti per le lavoratrici madri anche in occasione della trasformazione dell'Assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia.

Come noto, ai sensi dell'articolo 1, comma 10, della Legge n. 222/1984, l'Assegno ordinario di invalidità si trasforma in pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa, previa cessazione dell'eventuale rapporto di lavoro dipendente. La trasformazione avviene d'ufficio, ma l'INPS ha chiarito che il riconoscimento dei benefici riservati alle lavoratrici madri non è automatico. Infatti, la lavoratrice interessata dovrà presentare una specifica istanza per ottenere l'applicazione delle agevolazioni previste dall'articolo 1, comma 40, lettera c), della Legge n. 335/1995 e la richiesta dovrà essere inviata inderogabilmente entro il mese precedente la data di decorrenza della pensione di vecchiaia, individuata senza considerare l'eventuale anticipo riconosciuto per la maternità. L'Istituto ha infatti chiarito che, in assenza di una domanda presentata nei termini previsti, il beneficio non può essere riconosciuto né in occasione della trasformazione d'ufficio né successivamente attraverso una ricostituzione del trattamento pensionistico.

L’Istituto ha inoltre precisato che, nelle more del completamento delle implementazioni procedurali, la lavoratrice poteva utilizzare la domanda di trasformazione dell'AOI in pensione di vecchiaia, indicando nelle note: la tipologia di beneficio richiesto e il numero dei figli.

Un ulteriore aspetto particolarmente importante riguarda le conseguenze della retrodatazione della pensione. Infatti, nel caso di riconoscimento del beneficio della decorrenza anticipata della pensione in presenza di figli, ove tale periodo fosse già stato interessato dal pagamento dell'AOI, le somme già corrisposte devono essere compensate, nei limiti della prescrizione, con gli importi spettanti a titolo di pensione di vecchiaia per il medesimo periodo. L'eventuale differenza a credito verrà liquidata alla lavoratrice.

Arriva l'istanza semplificata

Con il Messaggio n. 3527 del 2 novembre 2026, l'INPS interviene nuovamente sulla materia, introducendo un'importante novità sul piano operativo e comunica che le lavoratrici madri titolari di Assegno ordinario di invalidità liquidato con il sistema contributivo, prossimo alla trasformazione in pensione di vecchiaia, possono presentare una specifica istanza denominata: “Richiesta benefici lavoratrici madri – Trasformazione AOI in Pensione di Vecchiaia”, presente all’interno del Portale INPS.

La nuova procedura rappresenta il completamento delle indicazioni già fornite con il Messaggio n. 2124/2026 e consente di presentare la richiesta attraverso un canale dedicato, superando la precedente modalità provvisoria che prevedeva l'inserimento delle informazioni nelle note della domanda di trasformazione. L'obiettivo è rendere più semplice e immediata la gestione delle richieste, consentendo alle interessate di manifestare espressamente la volontà di usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa.

Attenzione alle scadenze: la domanda deve essere presentata nei termini

Uno degli aspetti più rilevanti dei chiarimenti forniti dall'INPS riguarda il rispetto dei termini per la presentazione dell'istanza. La nuova procedura semplifica le modalità di trasmissione, ma non modifica le condizioni sulla scadenza dell’istanza. Infatti, come già chiarito precedentamente, la richiesta del beneficio deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il mese precedente la data di decorrenza della pensione di vecchiaia determinata senza considerare l'anticipo previsto per le lavoratrici madri. È quindi fondamentale che le interessate verifichino preventivamente la propria posizione assicurativa e la data di maturazione dei requisiti pensionistici, evitando di attendere la trasformazione automatica dell'AOI. La mancata presentazione dell'istanza nei termini indicati comporta infatti l'impossibilità di ottenere il riconoscimento del beneficio anche successivamente, in sede di ricostituzione della pensione.

Pertanto per ricevere assistenza, puoi rivolgerti al Patronato EPAS.