Gestione Separata: comunicazioni INPS sul rimborso dei contributi versati in eccedenza
da "REDAZIONE EPAS" del 05/11/2026
L’INPS, nell’ambito delle azioni di miglioramento dei flussi di lavoro dell’Istituto individuate nelle “Linee Guida in materia di Gestione separata” di cui alla Direttiva del Direttore generale n. 6 dell’11 aprile 2023, ha recentemente comunicato il rilascio di una nuova funzionalità per la gestione delle domande di rimborso relative alle somme indebitamente versate, tramite un unico punto di accesso per tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto. Pertanto, a seguito del completamento delle attività informatiche sulla domanda di rimborso unico, lo stesso Istituto ha riattivato l’invio delle comunicazioni ai lavoratori parasubordinati nella propria area riservata INPS, per certificare l’avvenuto raggiungimento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile di cui all’articolo 2, comma 18, della legga 8 agosto 1995, n. 335, per l’anno corrente, sulla base dei dati dell’imponibile previdenziale esposto nei flussi Uniemens.
Dunque, dal mese di novembre 2026, sia i lavoratori parasubordinati che i committenti, riceveranno anche le comunicazioni relative agli importi dei contributi versati in eccedenza rispetto al massimale degli anni 2024 e 2025, con l’indicazione degli importi potenzialmente rimborsabili. Restano temporaneamente esclusi dalla descritta campagna i lavoratori sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995.
Vediamo nel dettaglio il funzionamento del nuovo applicativo.
La nuova procedura di rimborso unico
Come suddetto, il ripristino delle comunicazioni è stato reso possibile dal completamento delle attività di reingegnerizzazione della domanda di rimborso unico, la nuova funzionalità che consente di gestire le richieste relative alle somme indebitamente versate attraverso un unico punto di accesso per tutte le gestioni previdenziali dell’INPS. La nuova procedura punta a rendere più semplice e uniforme la gestione delle domande, riducendo la frammentazione degli adempimenti e agevolando sia i lavoratori sia i committenti interessati alla restituzione dei contributi versati in eccedenza. Con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026, l’Istituto aveva già comunicato il rilascio della nuova funzionalità. Tuttavia, a seguito del completamento delle attività tecniche e organizzative, è ora possibile riattivare le comunicazioni relative al superamento del massimale contributivo.
Comunicazioni MyINPS per il superamento del massimale
Le comunicazioni tramite MyINPS sono rivolte ai lavoratori parasubordinati che, nell’anno corrente, hanno raggiunto il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che viene individuato dall’INPS sulla base dei dati relativi all’imponibile previdenziale dichiarato nei flussi Uniemens. Attraverso un’attività di controllo svolta mensilmente a livello centrale, l’Istituto può quindi individuare tempestivamente le posizioni dei lavoratori che hanno percepito compensi oltre il limite annuo sul quale il committente è tenuto a versare la contribuzione previdenziale, secondo quanto previsto dal decreto interministeriale 2 maggio 1996, n. 281. La comunicazione ha una funzione informativa importante: consente al lavoratore di conoscere il superamento del massimale e di verificare la propria posizione contributiva, evitando il protrarsi di versamenti non dovuti.
Da novembre 2026 le comunicazioni sui contributi eccedenti del 2024 e 2025
Un’ulteriore novità riguarda l’invio delle comunicazioni relative ai contributi versati in eccedenza rispetto al massimale annuo per gli anni 2024 e 2025. A partire da novembre 2026, l’INPS provvederà a informare sia i lavoratori parasubordinati sia i rispettivi committenti sugli importi disponibili ai fini dell’eventuale richiesta di rimborso. Le somme comunicate rappresentano i contributi versati oltre il massimale contributivo e pensionabile e individuati a seguito delle verifiche effettuate dall’Istituto sui flussi Uniemens. Per questo primo invio è prevista un’esclusione temporanea: non saranno infatti interessati dalle comunicazioni i lavoratori sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione separata ai sensi dell’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995.
Come funziona il rimborso dei contributi versati in eccedenza
L’INPS ricorda che il procedimento amministrativo per la restituzione dei contributi eccedenti il massimale annuo si articola in tre fasi distinte.
La prima fase consiste nell’invio al lavoratore parasubordinato di una comunicazione, con la quale viene segnalato il raggiungimento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Il controllo viene effettuato mensilmente a livello centrale, sulla base delle informazioni contenute nei flussi Uniemens, così da garantire un’informazione tempestiva agli interessati.
Una volta completate le verifiche centrali sui dati dichiarati nei flussi Uniemens, l’INPS comunica al lavoratore e al committente gli importi dei contributi versati in eccedenza e disponibili per la successiva richiesta di rimborso. Questa informazione rilevante costituisce il presupposto per l'avvio della procedura, ma non determina automaticamente la restituzione delle somme. La domanda deve infatti essere presentata dal contribuente interessato.
L’ultima fase riguarda la presentazione dell’istanza attraverso la nuova procedura di rimborso unico e la successiva lavorazione da parte delle strutture territoriali INPS. La restituzione dei contributi avviene nel rispetto della ripartizione prevista per la contribuzione alla Gestione separata:
Il rimborso viene quindi riconosciuto separatamente ai soggetti interessati, sulla base delle rispettive quote contributive.
Chi ha già presentato domanda non deve inviarne un'altra
Un aspetto particolarmente importante riguarda le domande di rimborso già trasmesse. In merito l’INPS precisa che le comunicazioni inviate ai lavoratori e ai committenti non tengono conto delle eventuali richieste per le quali la Struttura territorialmente competente non abbia ancora completato l’istruttoria e la liquidazione. Di conseguenza, qualora il lavoratore parasubordinato o il committente abbiano già presentato un’istanza di rimborso, non è necessario inoltrare una nuova domanda. Gli interessati dovranno semplicemente attendere la lavorazione della richiesta da parte della competente Struttura territoriale dell’Istituto, evitando così duplicazioni degli adempimenti.
Un passo avanti nella semplificazione dei servizi previdenziali
La riattivazione delle comunicazioni MyINPS e l'introduzione del rimborso unico rappresentano un ulteriore passo verso la digitalizzazione e la semplificazione dei rapporti tra l’INPS, i lavoratori parasubordinati e i committenti. Il nuovo sistema consente di rendere più tempestiva l’individuazione delle situazioni di superamento del massimale, di comunicare con maggiore chiarezza gli importi potenzialmente rimborsabili e di concentrare la gestione delle domande in un’unica procedura. Per i lavoratori e i committenti interessati, sarà quindi importante consultare le informazioni disponibili nella propria area riservata e verificare l'eventuale presenza di contributi eccedenti per gli anni 2024 e 2025.
Resta fermo che la comunicazione degli importi non equivale al riconoscimento automatico del rimborso: per ottenere la restituzione delle somme è necessario presentare l'apposita istanza, salvo che la domanda sia già stata inoltrata e sia ancora in fase di lavorazione.
Per ricevere assistenza, puoi rivolgerti alle sedi del Patronato EPAS.