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Torna indietro    da "IL SOLE 24 ORE" del 16/03/2006

I dipendenti all' estero adeguano le paghe
Parte l’adeguamento Inps alle retribuzioni convenzionali. I datori di lavoro possono regolarizzare il mese di gennaio entro il 16 giugno. Le retribuzioni convenzionali in vigore per quest’anno, sulle quali si applicano i contributi per i lavoratori all’estero, in Paesi non legati all’Italia da accordi in materia di sicurezza sociale, sono state stabilite dal decreto interministeriale (Lavoro-Economia) del 31 gennaio. Ora l’Inps, con la circolare 43 del 15 marzo, ha diffuso le regole di attuazione. I datori di lavoro devono utilizzare le retribuzioni convenzionali e non quelle effettive, non solo per i lavoratori operanti all’estero, in Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi in materia di sicurezza sociale, ma anche nei casi di assicurazioni obbligatorie non previste negli accordi esistenti. L’accordo italo-statunitense sulla sicurezza sociale- firmato a Washington il 23 maggio 1973 e ratificato con la legge 86 del 24 febbraio 1975, in vigore dal 1° novembre 1978 - ad esempio, ha per oggetto solo l’assicurazione generale obbligatoria Ivs.

I contributi per la copertura delle assicurazioni obbligatorie a favore dei lavoratori italiani all’estero, in Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale, devono essere infatti calcolati secondo le retribuzioni convenzionali, comunque in misura non inferiore ai contratti collettivi nazionali di categoria, raggruppati in settori omogenei. I valori convenzionali individuati nelle tabelle sono divisibili per 26 giornate in caso di assunzione, risoluzione de rapporto di lavoro, trasferimento da o per l’estero nel corso del mese. Naturalmente, le prestazioni previdenziali (come le pensioni, le indennità economiche di malattia, la maternità e il trattamento ordinario di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati) saranno liquidate in base alle retribuzioni convenzionali e in base a quelle effettive.

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