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Torna indietro    da "REDAZIONE EPAS" del 07/07/2017

APE SOCIALE, BOOM DI RICHIESTE
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Il boom che si è registrato nei primi 20 giorni di presentazione della domanda per l’Ape sociale e la fila nei nostri uffici, sono la conferma che la misura sperimentale è stata accolta positivamente dai cittadini – interviene il Presidente Nazionale dell’Epas, Denis Nesci – per la maggior parte di coloro che ne hanno fatto richiesta sono lavoratori che hanno terminato da almeno tre mesi gli ammortizzatori sociali, la misura rappresenterebbe  loro e per altre persone in difficoltà un’ancora di salvataggio”.  

Con la Circolare INPS del 16 Giugno 2017 n. 100 viene disciplinata l’APE Sociale, una misura sperimentale che sarà in vigore fino al 31 Dicembre 2018 la quale permetterà  a quei lavoratori, dipendenti o autonomi,  che abbiano compiuto almeno 63 anni di età con almeno 30 anni di anzianità contributiva in presenza di determinati requisiti di accedere alla pensione anticipata; per i lavoratori che abbiano svolto per  almeno 7 anni  lavori usuranti o gravosi requisito fondamentale per accedere alla pensione anticipata è quello di aver maturato 36 anni di contributi previdenziali. Tra coloro che devono aver maturato 30 anni di anzianità contributiva per poter accedere all’Ape rientrano anche i disoccupati licenziati senza ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi, i lavoratori con almeno il 74% di invalidità e i lavoratori caregiver ossia, coloro che assistono un disabile convivente (coniuge o di primo grado) a carico da almeno sei mesi.

L’indennità verrà corrisposta per 12 mesi l’anno fino al raggiungimento dell’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi) con un importo che non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro lordi.

In merito ai termini e le modalità di presentazione della domanda quest’ultima dovrà essere inviata online attraverso il sito dell’INPS entro il 15 Luglio 2017  per i requisiti maturati nel 2017 e entro il 31 Marzo 2018 per requisiti maturati nello stesso anno.

E’ importante infine sottolineare che nel momento dell’invio della domanda di verifica dei requisiti l’interessato può ancora risultare in attività lavorativa, cosa non più possibile al momento della presentazione della domanda di accesso all’APE essendo questo requisito necessario al fine dell’accettazione della domanda.

 


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