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Ricorso per Riconoscimento di Malattie e Infortuni Professionali
Il Ricorso è lo strumento di tutela amministrativa (o giudiziaria) a disposizione del lavoratore che intende contestare la decisione dell'INAIL che ha respinto, in tutto o in parte, la domanda di riconoscimento di un Infortunio o di una Malattia Professionale.
Il ricorso garantisce al lavoratore la possibilità di ottenere una rivalutazione del caso e l'eventuale riconoscimento delle prestazioni assicurative (indennità di temporanea, indennizzo in capitale o rendita) che l'INAIL ha negato.
Tipologie di Ricorso
L'impugnazione di un provvedimento INAIL si svolge in due gradi successivi: prima in sede amministrativa e poi in sede giudiziaria.
A. Ricorso Amministrativo
Questo è il primo passo obbligatorio che deve effettuare l’assicurato che ha ricevuto un provvedimento di rigetto dell’istanza da parte dell’INAIL. Infatti, con il Ricorso Amministrativo il lavoratore si oppone alla reiezione dell’ente assicuratore.
- Provvedimento Impugnabile: la decisione dell'INAIL che nega il nesso causale, non riconosce la natura professionale della malattia o respinge la domanda di aggravamento
- Termine: il Ricorso Amministrativo deve essere presentato entro 60 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento negativo
- Forma scritta: deve essere redatto per iscritto, motivato e accompagnato dalla documentazione medico-legale che attesti il nesso causale tra malattia e lavoro e l’eventuale percentuale del danno subito
- Esito: l'INAIL ha un termine perentorio di 60 giorni per rispondere al Ricorso Amministrativo (opposizione) presentato dal lavoratore ed emettere contestualmente una decisione motivata (di accoglimento, rigetto o accoglimento parziale). Questo periodo decorre dalla data di ricevimento del Ricorso stesso presso la sede INAIL competente.
B. Ricorso Giudiziario
Se l'INAIL risponde entro i 60 giorni e conferma il diniego, ovvero Se l'INAIL non risponde entro i 60 giorni (e in tal caso il silenzio vale come rigetto per implicito del Ricorso), il lavoratore può procedere con il Ricorso Giudiziario.
- Presupposto: il mancato accoglimento (esplicito o implicito) del Ricorso Amministrativo
- Termine di proposizione dell’azione giudiziaria: i termini per il ricorso giudiziario contro un diniego dell'INAIL sono legati a doppio filo con la fase amministrativa che lo precede. Infatti, il lavoratore può avviare l'azione legale con il deposito del Ricorso presso il Tribunale competente (Sezione Lavoro) entro 3 anni e 150 giorni dalla data dell'evento (Infortunio o manifestazione della Malattia Professionale). Tuttavia, l'azione giudiziaria vera e propria può essere avviata solo dopo che sono trascorsi i 60 giorni previsti per la risposta al Ricorso Amministrativo da parte dall’INAIL (e cioè, in caso di diniego o di rigetto implicito, per silenzio da parte dell’ente)
- Procedura: il Ricorso Giudiziario si propone attraverso l’assistenza di un avvocato specializzato ed è finalizzato a ottenere una perizia medico-legale del consulente tecnico d'ufficio (CTU) nominato dal Giudice, la cui valutazione è spesso determinante per l'esito della controversia.
Assistenza Medico-legale
Il Ricorso è un atto tecnico che richiede competenza medica legale e, pertanto, si consiglia di avvalersi dell'assistenza di un Patronato per ricevere la consulenza Medico Legale di Parte già nella fase del Ricorso Amministrativo, ai fini la corretta preparazione della documentazione necessaria da esibire all’ente assicuratore.
Sedi Competenti
Per la presentazione del Ricorso Amministrativo è l'INAIL che ha emesso il provvedimento. Per il Ricorso Giudiziario, il Tribunale del Lavoro competente è quello in cui il lavoratore ha il proprio domicilio.
Esiti dei ricorsi amministrativi e giudiziari
Il Ricorso è l'unico modo per il lavoratore di difendere il proprio diritto a fronte di una decisione INAIL sfavorevole.
- Sospensione dei Termini: la presentazione del ricorso amministrativo sospende la decorrenza dei termini di prescrizione e decadenza delle azioni legali
- Prova dell'Assicurato: soprattutto nel caso delle malattie non tabellate, il ricorso costringe l'INAIL a rivalutare la prova del nesso causale fornita dal lavoratore
- Impatto Economico: l'esito positivo del ricorso, anche in sede giudiziaria, obbliga l'INAIL a liquidare tutte le prestazioni (indennità temporanea e risarcimento del danno permanente) dovute fin dalla data dell'infortunio o della manifestazione della malattia.
Per ricevere assistenza puoi rivolgerti al Patronato EPAS
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