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Autorizzazione ai Versamenti Volontari

Che cos'è?
L’Autorizzazione ai Versamenti Volontari è un provvedimento amministrativo rilasciato dall’Istituto a seguito dell’apposita domanda presentata dal lavoratore che è interessato a proseguire i versamenti contributivi a seguito della cessazione o dell'interruzione del rapporto di lavoro.
I Versamenti Volontari sono utili per coprire i periodi durante i quali il lavoratore non svolge alcun tipo di attività lavorativa e servono per perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione per raggiungere il diritto alla pensione e incrementare l'importo del trattamento pensionistico. Infatti, i contributi volontari sono utili per il perfezionamento del diritto e per la determinazione di tutte le pensioni dirette (vecchiaia, anzianità, assegno ordinario di invalidità e inabilità) e indirette (superstiti e reversibilità).

A chi si rivolge?
Possono chiedere l'Autorizzazione al Versamento dei Contributi Volontari i lavoratori dipendenti, autonomi, o parasubordinati che hanno interrotto o cessato l'attività lavorativa. Inoltre, l’Autorizzazione può essere richiesta anche dai liberi professionisti e dai lavoratori iscritti ai fondi speciali di previdenza. Infine, tale diritto spetta anche ai titolari di assegno ordinario di invalidità, o di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità). 

Requisiti
Per ottenere l'Autorizzazione, il richiedente deve possedere uno dei seguenti requisiti contributivi minimi:

A. Requisiti contributivi minimi

    • Requisito "Quinquennale": avere almeno 5 anni (260 contributi settimanali) di contribuzione effettiva accreditata, riferita a qualsiasi periodo assicurativo.
    • Requisito "Triennale": in alternativa, avere almeno 3 anni (156 contributi settimanali) di contribuzione effettiva versata nei 5 anni precedenti la data della domanda di autorizzazione.

B. Condizione di non attività (o Interruzione)
La contribuzione volontaria copre i periodi durante i quali il lavoratore:

    • Non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente, autonoma o parasubordinata
    • Si trova in periodi di sospensione o interruzione dell’attività lavorativa (come ad esempio l’aspettativa non retribuita per motivi di famiglia o di studio, o altri motivi previsti dalle norme di legge o dalle disposizioni contrattuali)
    • Ha un contratto di lavoro part-time orizzontale, verticale o ciclico (in questo caso per coprire i periodi di non lavoro).

Importo dei contributi volontari
L'importo del contributo volontario è determinato dall'INPS in base alla categoria a cui appartiene il soggetto che effettua la richiesta. 

Per i lavoratori dipendenti del settore privato il calcolo del contributo si ottiene applicando alla retribuzione di riferimento (quella dell'ultimo anno di lavoro), l'aliquota contributiva vigente al momento del rilascio dell’autorizzazione (che per gli ex dipendenti è pari al 27,87%, se autorizzati sino al 31 dicembre 1995, e al 33% per le autorizzazioni successive). 

Come richiederlo? (Modalità e Versamento)
Domanda: l'istanza deve essere presentata esclusivamente per via telematica all'INPS attraverso gli uffici di Patronato.
Decorrenza: in base alla specifica categoria di appartenenza del richiedente, l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria è concessa: dal primo sabato successivo alla data di presentazione della domanda (per i dipendenti), dal primo giorno del mese di presentazione (per gli autonomi), dal giorno di presentazione della domanda (per i lavoratori iscritti al Fondo speciale dei dipendenti di Ferrovie dello Stato o Fondo IPOST). 
Versamento: i contributi devono essere versati trimestralmente (per i 4 trimestri all’anno). Per i periodi correnti il versamento deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. Inoltre, i versamenti effettuati oltre i termini di scadenza sono nulli (non vengono accreditati ai fini pensionistici) e rimborsabili.
Non retroattività: i contributi volontari possono coprire solo i periodi futuri rispetto alla domanda, oppure al massimo i 6 mesi precedenti, se non coperti da altra contribuzione.
Vantaggio fiscale: i contributi volontari versati sono integralmente deducibili dal reddito complessivo del contribuente (o del familiare che li versa per un soggetto fiscalmente a carico), riducendo l'imponibile IRPEF.

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