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Riscatto del Corso di Laurea

Che cos’è?
Il Riscatto del Corso di Laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo legale di studi universitari, trasformandolo in anzianità contributiva.
Si tratta di una facoltà che l’interessato può esercitare attraverso il versamento di un onere economico al fine di integrare la sua posizione assicurativa e accelerare l'accesso alla pensione aumentandone anche l'importo. Si basa sul presupposto della valorizzazione del percorso formativo.

A chi si rivolge?
Il servizio è rivolto a tutti i dipendenti pubblici o privati, o ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata (ma anche disoccupati, inoccupati e lavoratori sospesi) che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato.

Quali sono i periodi riscattabili?
Sono riscattabili: i diplomi universitari; i diplomi di laurea; i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea; i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge; i titoli accademici di “Laurea Breve” (di durata triennale) e di “Laurea Specialistica” (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico al raggiungimento del titolo. Sono poi riscattabili anche i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, nonché i diplomi ITS Academy, purché rilasciati in conformità con la normativa prevista dalla legge.
I periodi che, invece, non danno possibilità di Riscatto sono quelli di iscrizione fuori corso o quelli già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto che sia non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche negli altri regimi previdenziali.

Calcolo dell’onere
L'onere di Riscatto dei Periodi del Corso di Studi Universitario è determinato con le norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di Riscatto.

  • Se i periodi oggetto di riscatto si collocano nel “sistema retributivo”, l’importo della somma da versare è determinata con i criteri della cosiddetta “Riserva Matematica” e l’onere varia in rapporto a fattori quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni. Il costo dell’operazione viene a identificarsi con il capitale corrispondente alla quota di pensione che a seguito del riscatto risulta potenzialmente o effettivamente acquisita dall’interessato (beneficio pensionistico).
  • Sei periodi da riscattare che si collocano nel “sistema contributivo” il corrispondente onere è invece determinato applicando l'aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto alla retribuzione assoggettata a contribuzione nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

Inoltre, nel 2019 è stato introdotto il Riscatto di Laurea cosiddetto Agevolato (d. lgs. n. 4/2019) per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione.
In questa ipotesi, l'onere è determinato sul minimale degli artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche vigente, nel medesimo periodo, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD). 
Pertanto, per le domande presentate nel corso del 2025, il costo per riscattare un anno di corso è pari a 6.123,15 euro.

Come si richiede?
Per richiedere il Riscatto dei Corsi di Laurea, deve essere presentata l’apposita domanda all’INPS. Inoltre, ai fini del calcolo della pensione, la rivalutazione del montante individuale dei contributi afferente ai periodi oggetto di riscatto ha effetto dalla data di presentazione della domanda.   

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