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Ricongiungimento Familiare

Che cos’è?
Il Ricongiungimento Familiare è la procedura legale che consente al cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia di ottenere l'autorizzazione all'ingresso e alla successiva permanenza dei propri familiari che si trovano all'estero.
Il suo scopo è quello di garantire il diritto all'unità familiare, principio tutelato dalla Costituzione Italiana e dalle convenzioni internazionali. L'autorizzazione all'ingresso è finalizzata al rilascio di un Permesso di Soggiorno per motivi familiari.

A chi si rivolge? (Requisiti)
Per avviare la procedura, devono sussistere due insiemi di requisiti: quelli relativi al richiedente in Italia e quelli relativi ai familiari da ricongiungere.
Titoli di soggiorno del richiedente che consentono il Ricongiungimento Familiare 
Carta di Soggiorno UE (D. Lgs. 30/2007), Carta Blu Ue, Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure Permesso di Soggiorno, della durata non inferiore a un anno, rilasciato per: 

  • Asilo 
  • Protezione sussidiaria 
  • Lavoro subordinato 
  • Lavoro autonomo 
  • Motivi familiari 
  • Motivi religiosi 
  • Permesso di Soggiorno ICT (indipendentemente dalla durata)
  • Ricerca scientifica (indipendentemente dalla durata)

Familiari per i quali è possibile chiedere il Ricongiungimento: 

  • coniuge, oppure partner a cui si risulti legati da Unione Civile, non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni 
  • figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati, a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli
  • figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale (100%) 
  • genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi problemi di salute.

Reddito
Il richiedente deve dimostrare la disponibilità di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'Assegno Sociale, aumentato della metà dell'importo dell'Assegno Sociale per ogni familiare da ricongiungere. 
Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto: 

  • di eventuali familiari a carico e di figli nati in Italia già inseriti sul PSE (Permesso di Soggiorno Elettronico)  
  • anche del reddito, opportunamente documentato, prodotto dai familiari conviventi (con i quali va dimostrato il vincolo di parentela anche attraverso documentazione tradotta e legalizzata presso il Consolato italiano del Paese di origine). 

I titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria non dovranno dimostrare la sussistenza di questo requisito.

Alloggio 
L'interessato deve dimostrare la disponibilità di un alloggio che sia conforme ai requisiti igienicosanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali con validità non superiore a 6 mesi dal rilascio.

Come richiederlo?
La procedura per il Ricongiungimento Familiare si articola in due fasi:

  • la prima fase (in capo allo Sportello Unico per l'Immigrazione presso la Prefettura) comporta la verifica dei requisiti oggettivi per il rilascio del nulla osta al Ricongiungimento Familiare (titolo di soggiorno, reddito, alloggio) e di assenza di circostanze ostative di Pubblica Sicurezza; 
  • la seconda fase (in capo alla Rappresentanza Consolare), strettamente connessa alla prima, comporta la verifica dei requisiti soggettivi per il rilascio del visto d'ingresso (legami di parentela e altri requisiti dei soggetti da ricongiungere).

Il rilascio del nulla osta per Ricongiungimento Familiare, necessario per ottenere il relativo visto di ingresso, deve essere richiesto allo Sportello Unico per l'Immigrazione del luogo di dimora. L'istanza di Nulla Osta si effettua mediante procedura telematica attraverso il portale del Ministero dell'Interno.  

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