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Rendita a Superstiti (INAIL)

La Rendita ai Superstiti è una prestazione economica erogata dall’INAIL in caso di morte del lavoratore assicurato a seguito di Infortunio o Malattia Professionale, ai familiari superstiti che ne facciano tempestiva richiesta. 
Tale diritto sussiste anche nel caso in cui il danno infortunistico non sia stato l’unica causa del decesso, ma anche una concausa di esso, avendo concorso con altre patologie. Inoltre, la medesima spetta anche laddove il dante causa era già titolare di rendita INAIL. Ad ogni modo, lo scopo principale della Rendita ai Superstiti è fornire un sostegno finanziario ai familiari del defunto, compensando la perdita economica conseguente al decesso.

Quanto Spetta?
La Rendita viene calcolata sulla retribuzione effettiva o convenzionale annua del dante causa (peraltro, qualora l’infortunato non abbia prestato lavoro in modo continuativo durante l’anno precedente l’evento, la retribuzione annua si valuta pari a 300 volte la retribuzione giornaliera).

A Chi Spetta?
La legge individua, in ordine di priorità, i familiari che hanno diritto alla Rendita e le quote loro spettanti:

1. 50% al Coniuge o Unito Civilmente: ha diritto alla Rendita, in via principale, indipendentemente dalla dipendenza economica dal defunto (purché il matrimonio sia avvenuto prima dell'Infortunio o della manifestazione della Malattia) 
2. 20% ai Figli: hanno diritto i figli minorenni, i figli studenti (fino a 21 anni per la scuola media superiore e fino a 26 anni per l'università) purché a carico del lavoratore defunto. Non vi sono invece limiti di età per i figli inabili al lavoro (tra l’altro, in tal caso, non è richiesta l’inabilità totale purché la stessa sia già sussistente al momento del decesso del dante causa, né la vivenza a carico)
3. 40% agli Orfani di entrambi i genitori (nel caso di figli adottivi, se siano deceduti anche gli adottanti) e al figlio superstite del genitore divorziato. Questo maggior riconoscimento è dovuto anche quando la morte dell’altro genitore avvenga in epoca successiva all’infortunio mortale dell’assicurato
Solo in mancanza di coniuge e figli hanno diritto concorrente alla Rendita, nella misura del 20% ciascuno, i seguenti altri familiari:
4. Ascendenti (Genitori), verso i quali sia dimostrata l’efficienza del concorso al mantenimento da parte del defunto (anche di uno solo dei due genitori)
5. Collaterali (Fratelli e Sorelle)con specifici requisiti: convivenza con il lavoratore assicurato, essere a suo carico (è sufficiente la comunanza dei mezzi di sostentamento) e non aver superato i limiti di età fissati per i figli (che non sussistono in caso di inabilità al lavoro)
La somma delle quote assegnate ai familiari non può superare il 100% della retribuzione annua presa a base di calcolo. 
Inoltre, se successivamente una delle Rendite viene a cessare, le altre sono proporzionalmente reintegrate entro il limite spettante a ciascun avente diritto.

Come Richiederla?
Presentazione dell’Istanza e Relativa Documentazione
La domanda di Rendita ai Superstiti deve essere presentata all'INAIL, allegando la specifica documentazione richiesta per l’attestazione del diritto, come ad esempio:

  • Documento di identità (fronte-retro) e Codice Fiscale (tessera sanitaria fronte-retro) del richiedente/dei richiedenti
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti lo stato di famiglia e la condizione di superstite avente diritto (coniuge, figli, genitori, ecc.)
  • Coordinate bancarie (IBAN) del conto corrente sul quale si desidera ricevere l'accredito della rendita 
  • Documento di identità (fronte-retro) e Codice Fiscale (tessera sanitaria fronte-retro) del richiedente/dei richiedenti
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti lo stato di famiglia e la condizione di superstite avente diritto (coniuge, figli, genitori, ecc.)
  • Coordinate bancarie (IBAN) del conto corrente sul quale si desidera ricevere l'accredito della rendita. 

Termine di prescrizione della domanda
L’istanza può essere presentata dai familiari superstiti entro i termini stabiliti dalla legge che sono: 

  • di 90 giorni, se il decesso riguarda un lavoratore già titolare di rendita
  • entro il termine di prescrizione triennale, negli altri casi.

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